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La teleferica

Rossella DiDomenico


Era un giorno d'Aprile,l'aria del mattino ancora fresca e frizzante,io seduta alla fermata,guardo in lontananza e scorgo,con mia grande sorpresa,la bellezza di quelle novole rosa e bianche tipiche dei meli in fiore, che io conoscevo benissimo ,mentre intorno a me la gente lobotizzata, tutti con la testa nei telefonini,o di corsa in auto ne erano ignari,perchè lontani anni luce.Tutti ignoravano quel miracolo che si stava compiendo a pochi passi da noi.In un attimo mi rividi lì,su quelle adorate montagne ,bambina ,sempre con una mela in tasca, con guance rosse ach'esse come mele,con le nuvole che mi attraversavano ,bagnandomi il viso.Mi ricordai di quando bambina,insieme ad altri bambini con la nostra bella mela in tasca,salivamo lì, tutti i giorni a vedere i muli e la Teleferica,perchè quello era il nostro divertimento.Come tanti pulcini infreddoliti,ci sedevamo su un cumulo di terreno,ovviamente a debita distanza, in quel cinema all'aperto improvvisato,per vedere i carichi di legna scendere a valle.A volte si scioglievano e cadevano nel vuoto,prima di arrivare a destinazione.Ogni carico che arrivava era una festa,perchè sbatteva per fermarsi, contro una palizzata con un rumore infernale.Ma noi urlavamo così forte che quasi quel tonfo non si sentiva e ogni volta brandivamo quelle mele in segno di vittoria.Ecco senza saperlo,avevamo inventato il primo videogame,il nostro cinema ,il nostro lunapark.Oggi dico ai miei figli che l'amore della famiglia,il rispetto e l'empatia per il prossimo,è tutto,perchè a farti felice a volte può bastare anche una bella mela.

DESCRIPTION

Il brano descrive un pezzo di vita ,della mia meravigliosa infanzia ,Quando si era liberi di andare senza accompagnamento e con tanta responsabilità già acquisita in tenera età.


INSPIRATION

L'indifferenza a tutto e tutti.