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Non tutti i mali vengono per nuocere

Rita Botti


In un paesino ai piedi delle Dolomiti nell’alto Adige viveva una bella famiglia di frutticoltori, i Felici, che coltivava e vendeva con gran successo le mele Marlene, ognuna con le sue caratteristiche di croccantezza, succosità, dolcezza e acidità: la mela Gala, la Golden Delicious, la Granny Smith, la Fuji, la Braeburn, la Red Delicious, la Jonagold, la Pinova e molte altre. Il commercio era fiorente perché la qualità eccellente di queste mele, in particolare quelle della Ditta Felici, era rinomata in tutta la regione.
La bontà derivava semplicemente dal fatto che le mele venivano coltivate con amore e dedizione dai Felici nel massimo rispetto per l’ambiente, nessun segreto. La fama delle loro mele era arrivata a livello nazionale, si pensava anche a introdurre un export.
Alcuni produttori di mele dei paesi vicini mal digerivano questa schiacciante concorrenza. I loro affari languivano, alcuni erano sull’orlo del fallimento. Un giorno si riunirono e decisero di sabotare la coltivazione dei Felici. Nottetempo si recarono in piccola delegazione nella piantagione e la cosparsero di zolle di terra infettata da funghi Venturia inaequalis per causare la ticchiolatura dei meli.
In effetti dopo qualche tempo i Felici si accorsero che le loro mele si erano riempite di macchie, di malformazioni e di deturpazioni. Non riuscivano a capire come era stato possibile che i loro terreni si fossero ammalati considerate le amorevoli cure e le tecniche altamente competenti che riservavano ogni giorno ai loro alberi. In realtà qualche sospetto sull’origine della catastrofe se l’erano fatta. Ma non si persero d’animo. Eliminarono le mele infette, selezionarono con cura i frutti ancora buoni e, data l’enorme versatilità delle mele, iniziarono a produrre marmellate, dolci, patatine, succhi e composte, tutto di mela!
Alla fine continuarono come se niente fosse accaduto a commerciare con grande successo. Con i maggiori guadagni comprarono altri terreni, dove misero a dimora molti altri meli per la vendita ordinaria delle mele, bonificarono i terreni infestati dai funghi con trattamenti specifici ed ecosostenibili. Intanto la nuova generazione dei Felici avviò un fiorente mercato internazionale esportando i prodotti biologici di ultima ideazione.
Ovviamente ebbero premura di posizionare molte telecamere sul perimetro dei loro terreni e assunsero alcune guardie giurate per la vigilanza a protezione delle loro proprietà.
I Felici trassero una bella morale da questa storia: ogni problema ha una soluzione se si possiedono competenza e passione per affrontarlo e soprattutto se si ha a disposizione un prodotto eccellente come la mela Marlene del Trentino Alto Adige, universalmente riconosciuta come prodotto salutare per antonomasia. I Felici avevano sconfitto anche questa avversità e avevano trasformato una crisi in una opportunità di crescita e di prosperità. Nel loro caso si poteva ben dire che non tutti i meli (malati) vengono per nuocere.

DESCRIPTION

Questa breve storia, incentrata sul mondo della mela Marlene, vuole raccontare come i problemi quotidiani possono sempre essere superati se si hanno a disposizione creatività, fiducia nel proprio operato e soprattutto un prodotto di qualità come la mela Marlene, che, in questa storia, è causa e soluzione dei problemi della Ditta Felici.


INSPIRATION

Mi ha ispirato il mondo delle mele quale frutto simbolo di salute e di benessere, in più il luogo dove vengono coltivate le mele Marlene rappresenta per me un mondo carico di ricordi dei miei soggiorni sulle Dolomiti, montagne magiche e incantate capaci di regalare frutti meravigliosi come è la grande varietà di mele Marlene.