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I semi del Paradiso

Renzo Luigi Scavo


I semi del Paradiso

Fuori dal Paradiso l'aria sapeva di temporale lontano.
Adamo ed Eva camminavano scalzi su quella Terra che non sapevano chiamare per nome. Lei stringeva ancora il torsolo della mela. Quella famosa. Quella che gli era costata il Paradiso, ma almeno era stata buona.
Nel torsolo c'erano dei semi scuri, appiccicosi di polpa. Eva ne infilò qualcuno nella piega del vestito.
<<<Che fai?>> chiese Adamo.
<<Non lo so. Mi sembrava stupido buttarli.>>>
Camminarono per giorni che diventavano settimane, forse mesi. II tempo era strano, adesso che esisteva davvero.
A volte litigavano per niente: tu vai troppo veloce, tu troppo piano, tu non ascolti mai, a volte ridevano di cose che non facevano ridere.
A volte Eva piangeva senza motivo e Adamo non sapeva cosa dire, quindi stava zitto e le teneva una mano sulla spalla.
Arrivarono in una valle stretta, tra montagne troppo grandi. Il sole ci arrivava storto, ma quando ci arrivava era caldo come pane appena fatto.
Eva si fermò di colpo.
<<Questo posto... non lo so. Mi piace.>>>
<<Perché?>>>
<<Perché sì. Piantamoli qui.»
Con le mani scavò nella terra ancora fredda e ci mise dentro i semi, senza pensarci troppo.
Adamo la guardava come si guarda qualcuno che fa una cosa assurda ma che ha senso lo stesso.
<<Cresceranno?>> chiese lui.
<<Boh. Ma se non crescono amen, almeno ci abbiamo provato.>>>
Passò il tempo.
Gli alberi nacquero storti, poi si raddrizzarono.
Dopo anni quanti? dieci? venti? c'erano mele dappertutto.
Eva ne prese una, rossa con delle macchiette gialle, e la annusò.
Aveva lo stesso odore di quella volta.
Morse piano.
<<Sai come le chiamerei?» disse con la bocca piena. «No.»
<<Marlene®. Suona bene, no? Tipo nome di persona simpatica ma che non ti fidi del tutto.»
Adamo rise. «Sei pazza.>>>
<Può essere. Ma sono buone.>>>
E così in quella valle che poi qualcuno chiamò Alto Adige - ma loro non lo seppero mai, le mele continuarono a crescere. Anno dopo anno. Dolci, croccanti, un po' acide se le mangi troppo presto.
Eva, quella volta, non aveva sbagliato. O forse sì, ma in un modo che valeva la pena.
Certe bontà vanno rimesse al mondo, anche se ti costa il Paradiso.

**FINE**

DESCRIPTION

Cacciati dal Paradiso, Adamo ed Eva portano con sé i semi della mela proibita. Durante il viaggio trovano una valle tra le montagne dove Eva li pianta. Nascono alberi carichi di mele dolci e tentatrici che lei chiama Marlene. Un nuovo inizio che profuma ancora di Paradiso.


INSPIRATION

Penso che a volte quello che ci rovina è anche quello che vale la pena far crescere di nuovo. Anche se ti costa il Paradiso.