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A te figlia delle alpi

Emanuela Milano


Raffinata mela Marlene
figlia delle alpi
che sei coccolata, protetta e curata.

A primavera, di rosa e di bianco
i meleti si tingono,
un quadro di fiori dipingono
e le api impollinando volteggiano.

Dal sole estivo sei cullata,
con il caldo cresci e maturi,
la tua bellezza non viene mai violata,
perché anche dalla grandinata
vieni sempre salvata,
dalle mani buone di chi ti ha sempre accudita e amata.

Timidamente poi vieni raccolta,
alla soglia tra fine estate e autunno,
aromi e profumi si sprigioneranno,
con armonia, felicità e una giravolta,
perché la natura ti ascolta.

E quando i primi freddi arriveranno,
potati i rami andranno,
per un lauto riposo,
perché dopo mesi di lavoro ci vuole un applauso.

Trent'anni di infinita delizia,
un anniversario di grande amicizia,
tra la tua terra, il clima e il paesaggio,
ti viene voglia di dare un morso,
un assaggio.
Sei la mela più buona che ci sia,
questo è il tuo vero messaggio.
Auguri di cuore Marlene.

DESCRIPTION

Partecipando a questo concorso, ho riscoperto la voglia di scrivere poesie. La mia poesia descrive in rime quanta cura viene data alle mele Marlene durante l'alternarsi delle stagioni.


INSPIRATION

Mi sono lasciata ispirare dalla mia infanzia e dalla bontà delle mele Marlene. Da ragazzina andavo con mia mamma a comprare le mele al mercato. Ricordo ancora la dolcezza e il profumo che si diffondevano tra le bancarelle. Le mele rosse, come le chiamavo io, le mie preferite che catturavano già a 15 anni la mia attenzione e il mio cuore.