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Perché le mele italiane si chiamano Marlene?

Roberta Pistis


Tramite un progetto di decontaminazione dalle radiazioni di Chernobyl, conosco Vlada, una bambina di sei anni.
La piccola proviene dalle campagne di Gomel, in Bielorussia, a poca distanza dalla famosa centrale nucleare. Abita in una modesta isba che condivide con famiglia e nonni.
Il cibo è per lo più autoprodotto e la alimentazione un po' precaria.
Vlada in Sardegna è frastornata dal nostro 'mondo' e dalla vita in città.
Ha sempre fame: il cibo però non viene totalmente mangiato, ma nascosto in valigia, dove stazionano biscotti, tozzi di pane duro, fette di panettone e persino yogurt chiusi male e ormai andati.
A Natale nella moltitudine di frutta fresca e secca, lo stupore più grande è riservato alle mele, le Golden Delicius. " Perché le mele in Italia si chiamano Marlene? Sono proprio come quelle di mio nonno, ma perché hanno messi a tutte quel nome di persona?"
Spiego che l' etichetta è il marchio di produzione e segno di garanzia e qualità per chi le compra. La discussione ci impegna una sera intera tra disegni e parole tradotte malamente da una lingua all' altra.
Non convinta pienamente e considerando che i bambini hanno tutti un proprio nome non uguale, decide di affiancare a Marlene, con carta e nastro adesivo, un secondo nome distintivo per ogni mela, così che ognuna abbia il proprio.
Al momento di partire preparo dei dei prodotti alimentari da portarsi a casa, ma stavolta non posso toccare la valigia.
Inserirà tutto lei da sola, perché il bagaglio è una cosa 'personale' .
Approfitto di una distrazione per capire quali segreti custodisca il bagaglio rigonfio. Trovo almeno la metà delle mele acquistate: sono morsicate e ormai ossidate, aveva finto di mangiarle per portarle via.
Messa alle strette la 'ladruncola' confessa che d' inverno da loro non c'è nessuna frutta e che i bambini la desiderano tanto, ma non ci sono i soldi per acquistarne. Quelle mele, quindi, sarebbero state un graditissimo dono per la sua famiglia, visto che solo per il Primo dell' anno si compra una mela e la si divide in tante fettine quanti sono i bambini.
Abbraccio la piccola e preparo una cassa di mele e altra frutta da spedire.
Oggi Vlada è un medico e continua a trascorrere le vacanze dalla sua famiglia italiana.
Ricordando quest' episodio, ha raccontato che, una volta a casa, facendo la saccente, aveva costretto tutti i bambini a chiamare Marlene anche le mele del nonno.

Beschreibung

Il racconto narra un episodio realmente accaduto tra una bambina straniera e le italiane mele Marlene.


Inspiration

Ogni volta che acquisto le mele Marlene,mi tornano in mente i ricordi d'infanzia della mia bambina e di quanto possa essere preziosa una sola mela.