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Il Sole nel cuore

Rosa Paribello


C’era una volta, ai piedi delle Alpi, un campo da tennis che profumava di mela e di erba fresca. Ogni mattina il sole lo accarezzava con mani dorate, e da ogni ramo dei meleti vicini scendevano piccole giocatrici tonde e lucenti: le mele di Marlene.
Non erano frutti qualunque. Ognuna portava in sé la voce del vento, la pazienza dei contadini, il segreto della montagna, le risate fra i campi.
Gala era vivace e curiosa come una risata d’infanzia. Golden aveva un’anima gentile e luminosa. Granny Smith, pungente ma sincera, diceva sempre la verità anche quando pungeva un poò. E Fuji… Fuji era calma, profonda, con lo sguardo di chi ascolta il mondo.
Un giorno arrivò una lettera scritta su una foglia:
“Il Torneo della Luce si terrà domani. Vince chi saprà giocare con il cuore.”
Le mele si guardarono: nessuna parlava di vincere, ma di giocare insieme. Così si allenarono tra i filari, rimbalzando la pallina sotto i raggi che filtravano tra le foglie. Ogni colpo era un piccolo inno alla vita: il suono della racchetta diventava musica, un ritmo fatto di risate, respiro e luce.
Il giorno del torneo, il cielo era terso come uno specchio d’acqua. Arrivarono mele da ogni valle: alcune perfette e lucide, altre segnate dal vento. Ma in campo tutte brillarono uguali.
Gala corse come un raggio di sole, Fuji le coprì le spalle con calma serena, Granny Smith lanciò colpi audaci, e Golden trasformò ogni errore in incoraggiamento.
Quando la pallina finì oltre la linea, nessuna parlò di punti o di vittorie. Per un istante tutto si fermò — il vento, il sole, perfino il respiro dei rami. Poi le mele si guardarono negli occhi lucidi e risero, una risata piena e contagiosa che profumava di felicità. In quel sorriso c’erano i giorni di pioggia e di sole, le mani che le avevano cresciute, la fatica, la dolcezza del lavoro condiviso, la gioia di esistere in equilibrio con il mondo.
C’era la meraviglia di essere diverse eppure unite, di sapere che la leggerezza nasce solo da tanta dedizione, come per i campioni che ripetono mille volte un gesto finché diventa armonia.
Fu allora che il sole, commosso, fece un passo più vicino alla terra e le avvolse tutte in un abbraccio dorato.
La voce del vento sussurrò tra i rami:
“Avete capito il vero gioco. La luce non si vince, si riflette.”
E da quel giorno, quando nei meleti dell’Alto Adige il cielo si tinge d’oro, si dice che tra le foglie si senta ancora il rimbalzo leggero di una pallina invisibile.
Sono le mele che ricordano perché sono nate: per portare agli uomini un pò della luce che le ha fatte crescere, per alleviare la stanchezza, addolcire un momento, restituire amore a chi amore ha donato.
Perché chi nasce con il sole nel cuore, non può fare altro che farlo brillare negli altri.

Beschreibung

"Il Sole nel Cuore” è un racconto giocoso che trasforma le mele di Marlene in piccole atlete da tennis. Tra campi soleggiati e frutteti alpini, le mele imparano che la vera vittoria non è il punto conquistato, ma la gioia di crescere insieme, di donare amore e di valorizzare il lavoro e la passione che rendono ogni gesto speciale. Una storia delicata e allegorica sul dono, la dedizione e la luce che nasce dal cuore di chi sa amare.


Inspiration

La mia storia nasce dall’amore per la natura, per i frutti che crescono con pazienza e dedizione, e per i valori di condivisione e passione che accompagnano ogni piccolo gesto. Ho immaginato le mele di Marlene come piccole giocatrici di tennis per trasformare un semplice frutto in simbolo di gioia, lavoro e armonia: proprio come nello sport, la vera bellezza nasce dall’impegno, dalla collaborazione e dalla capacità di donare agli altri ciò che si riceve con amore.