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Cuore di mela

Alessandra Le Serre


Ogni mattina, al mio risveglio, mi chiedo se sia finalmente il giorno di volare libera e conoscere il profumo del mondo, il suono del vento, il sapore dei fiori.
Mi sono sempre sentita, un’ape regina, mi piaceva l’idea occuparmi del delicato compito di deporre le uova. Nei gironi chiusa dentro la mia celletta di cera ho accettato il mio destino da ape operaia, ho cambiato la mia pelle, sono diventata una pupa e ora che la metamorfosi è quasi completata, mi sento emozionata ad assolvere il mio dovere di ape: al mattino uscirò presto per cercare il nettare, porterò i miei saluti a tutti i fiori, diffonderò l’amore e tornerò in alveare.
Una volta rotto il tappo di cera mi sono accorta che avevo un’ala sola, ero incapace di volare e quindi destinata al solo lavoro nell’alveare.
“Pssss! Riesci a sentirmi??”
Ero durante il mio turno di guardia notturno, fuori faceva freddo e il campo di mele dove vivo era illuminato da fiamme per propagare calore e proteggere i boccioli dalla gelata.
“Si ti sento, ma chi sei?”
“Sono un bocciolo!Guarda un pò più giù. Un pò più a destra. Troppo a destra! Mi vedi?”
Lo vidi . “Eccoti! Che ci fai ancora sveglio?”
“Ho bisogno che tu mi aiuti. Lo vedi quel bocciolo laggiù? Quello pieno di ghiaccio che piange? Ho bisogno che tu vada da lui e lo convinca che può farcela, che può superare la gelata e che la primavera è vicina!”
“Ma la primavera non è vicina!” Dissi insospettita.
“Lo so! Ma ho bisogno che lui lo creda per tenere duro!”
“Non posso volare fin li: sono nata con un’ ala sola.”
“ Sciocchezze!” Urlò.
Quella risposta mi gelò e mi limitai a dagli le spalle.
“Ti osservo da sempre lavorare a più non posso nel tuo alveare, vedo con quanto amore ti prendi cura delle larve, con quanto coraggio proteggi la tua casa dagli aggressori e ti sento motivare le tue amiche con positività e allegria. Perché credi che abbia chiesto aiuto a te? Tu non sei un’ape qualunque, tu hai un cuore di mela!”
“Cos’è il cuore di mela?” Risposi infastidita.
“Per noi fiori di melo è il cuore più buono, pronto a tutto pur di aiutare gli altri”.
Lentamente mi girai verso di lui e lo guardai negli occhi pieni di speranza.
“Ascoltami: tu puoi volare! Anche con un’ala sola! Ti sei convinta di non poterlo fare, è per questo che non voli!Fidati di me! Provaci!”
In fondo aveva ragione: non avevo mai provato a volare e ora un fiore aveva bisogno di me.
Sotto gli occhi fiduciosi del bocciolo insonne provai più volte a mantenermi in volo, senza mai riuscirci.
Nel silenzio dei nostri pensieri, sentimmo il pianto disperato del bocciolo spaventato dal gelo.
Ancora oggi non so come fu possibile: improvvisamente mi trovai in volo verso di lui.
“ Urrà! Ne ero certo! Tu puoi volare! Ti prego digli che lo amo e che in primavera, dal nostro amore, nascerà una dolcissima mela Marlene!”

Io non sono nata per essere l’ape regina ma per diffondere l’amore e ora, finalmente , lo so anche io.

DESCRIZIONE

E' la storia di un'ape che pensa di non poter volare ma che per aiutare un bocciolo a dare i frutti scopre il suo vero compito: aiutare gli altri


ISPIRAZIONE

Mi sono lasciata ispirare dal racconto della fioritura.