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Marlene: L'Anima e il Gusto delle Alpi

alessandra bedendo


Marlene non è una bambina, ma la personificazione della natura alpina, nata dal respiro dell'aria e dal ritmo delle stagioni. Suo padre è il Vento di Montagna (forza), sua madre è l'Acqua di Sorgente (dolcezza e rinascita).
Marlene è la ciclicità: la risata dei fiori in primavera, la promessa di sole in estate, l'abbraccio d'oro in autunno e il sonno rigenerante in inverno.
Ogni mela – dalla Fuji alla Golden – è un frammento della sua anima, un frutto che racchiude l'armonia e l'equilibrio del territorio.
Marlene è custode della sostenibilità, vegliando sui frutteti con l'amore di chi sa che proteggere la terra è come proteggere un frutto prezioso.
Assaggiarla è ritrovare la memoria affettiva: il sapore non è solo gusto, ma un ricordo del vento tra i meli e della connessione tra l'uomo e le Alpi. Non si morde solo una mela, si morde un pezzo di vita e di rispetto.

DESCRIZIONE

Ho dato enfasi alla personificazione di Marlene come simbolo dell'armonia alpina, della ciclicità e della sostenibilità legandola alla memoria affettiva del gusto.


ISPIRAZIONE

L'ispirazione per creare la figura mitologica di Marlene e il suo legame con le Alpi è nata da un'esperienza sensoriale immediata: il morso a una mela fresca. Non era un semplice sgranocchiare, ma un'esplosione di gusto.