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Cara Marlene ti scrivo

chiara scandurra


Cara Marlene,
ti scrivo con il cuore pieno di ricordi,
di odori e sapori che danzano nel tempo…
Come le mele al forno di mia madre,
che riempivano la cucina di un profumo dolcissimo,
un incanto che ancora mi avvolge,
e mi riporta ai giorni dell'infanzia,
quando il mondo era un giardino di stupore,
e la merenda era un rito sacro.

Ritorno bambina alle elementari, quando suona la campanella della ricreazione,
con la merenda in mano,
una mela o pane e noci,
un'offerta semplice ma piena di amore.
Mentre i miei compagni scartavano brioscine e dolcetti di ogni tipo e io mi sentivo un po' diversa.
Spesso avrei voluto scambiare la mia merenda con la loro.
Non sapevo che il vero tesoro era lì,
nella natura, nella salute, nella semplicità.

E oggi, con gli occhi della mamma che sono diventata,
rivedo la saggezza di mia madre,
che mi dava il meglio, il più sano,
per preservare la mia salute e il mio futuro,
e io a mia volta, ripeto la storia,
una mela fresca, un pane e noci,
non più un sacrificio ma un dono prezioso,
per la loro salute, per il loro sorriso.

Grazie, Marlene, per avermi fatto ricordare,
che il vero valore è nella semplicità,
nell'amore, nella cura che mia madre mi ha dato
e che io oggi do ai miei figli.

Un caro saluto,
con affetto e gratitudine.

DESCRIZIONE

Scrivo ricordando la mia infanzia quando le mele erano merenda ma anche casa, e il cibo che cura e che coccola che mia madre preparava per noi bambini e che ancora ci fa venire l'acquolina adesso che siamo grandi.


ISPIRAZIONE

Mi ha ispirato il ricordo dell'infanzia, il momento della ricreazione alle scuole elementari. la ripropongo come una lettera di gratitudine :-)