es Lengua Lengua
it en de
Menu Menu

Il legame che scelse il cielo

Gemma Damiani


IL LEGAME CHE SCELSE ILCIELO


La mela non è solo un simbolo ma un’ essenza viva. Dentro ogni mela pulsa il legame tra due anime .
Non importa se si tratta d’amore, amicizia o famiglia. Ogni volta che un legame vero sboccia nell’
albero dei Mondi nasce una mela. Quando quel legame si indebolisce, la mela appassisce. Quando si
spezza, la mela cade a terra e la luce che conteneva si spegne. Ma quando due anime
riescono a ritrovarsi anche attraverso mondi diversi, la mela si trasforma in una stella, una
luce eterna che sale in cielo e rimane tra le miliardi del firmamento. Perché non è il legame che
sceglie due cuori ma è la stella che sceglie i legami. Essa li riconosce, li unisce
e li guida anche quando loro non sanno più dove cercarsi. Così ogni stella diventa un
segno d‘amore immortale, una promessa che brilla per ricordare al mondo che nulla di
vero può davvero perdersi.




Io sono Dante ,un semplice cane. Non so spiegare cosa sia l’amore, ma so cosa vuol dire restare. Da
quando Auren mi ha trovato, tremante e bagnato sotto la pioggia, non l’ho più lasciata. Lei mi ha
guardato come si guarda qualcosa che si riconosce da sempre, anche se non lo si è mai visto prima.
Da allora sono sempre stato accanto a lei. La seguo quando cammina scalza sull’erba, quando
osserva il cielo cercando qualcuno che non c’è più, quando tiene quella piccola mela
d’ambra tra le mani. Quella mela era tutto ciò che le era rimasto di sua madre. Diceva che
dentro c’era la luce dei ricordi – ma io credo che ci fosse il Legame. Quel filo invisibile che
unisce due anime anche quando il tempo o la distanza provano a dividerle.
Un pomeriggio,la mela cominciò a brillare. Io l’ho vista – lo giuro - emanava una luce
viva, calda come il sole, ma gentile come un respiro. Auren non sembrava
spaventata . Anzi, nei suoi occhi c’ era qualcosa di diverso: la speranza di chi sente che la fine
non è davvero la fine. L’ho seguita fino al vecchio melo, quello in fondo alla collina. Sotto le
radici si apriva una crepa,un varco che sembrava chiamarla. Auren si è chinata, ha stretto
la mela al petto, e con voce tremante ha sussurrato: ”se questo è il modo per ritrovarti
allora portami via “. E la luce ci ha inghiottiti. Quando ho riaperto gli occhi, non c’era
più terra sotto le zampe ma una distesa di stelle. Non so dire se camminavamo nel cielo o
sul riflesso dell’universo, ma ogni passo lasciava dietro di sé un’eco di luce. Auren
mi teneva vicino, e io sentivo il battito del suo cuore. Era come se il mondo stesso respirasse con lei. Poi l’abbiamo visto:
l’Albero Dei Legami. Immenso, maestoso, con rami che toccavano il cielo e frutti che
brillavano come costellazioni. E ogni mela era diversa- alcune luminose , altre spente . E ai
suoi piedi

DESCRIPCIÓN

Nel testo non si parla di una semplice mela, ma anche del profondo significato di essa


INSPIRACIÓN

letteratura italiana sulla mela