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L' ULTIMO MORSO DI BUON SENSO

Giulio Anibaldi


«Questo è l’ultimo pezzo di legna, presto dovremo andarcene…» mi dice Leo lanciando un grosso ceppo nelle fauci di un fuoco ormai morente. Io non dico niente, con lo sguardo stanco continuo a scrutare quelle fiamme che a malapena illuminano la piccola rientranza rocciosa in cui ci siamo riparati.

«Chi l’avrebbe mai detto…» esordisco rompendo il silenzio.

«…detto cosa ?!»

«Che un vecchio proverbio si tramutasse in realtà… sono passati 30 anni dalla prima mela e i pochi di noi che ancora non sono stati destituiti, vivono alla giornata, non sapendo se riusciranno ancora ad esercitare la professione.»

«Dobbiamo solo proseguire con il piano!» dice Leo con tono fermo. «Ricorda che anche loro hanno un punto debole. Il cambiamento climatico! Con le sue gelate tardive e ondate di calore causa problemi significativi, senza tralasciare i fenomeni meteorologici estremi. Presto arriverà la nostra occasione, manca poco, bisogna portare pazienza.»

«Mi chiedo se stiamo facendo davvero la cosa giusta…» dico abbassando lo sguardo.

«Non abbiamo altra scelta! Ricordati che lo facciamo per una causa superiore!» mi rimprovera severo.

«Si questo lo comprendo… ma alimentare in questo modo l’inquinamento, vorrei ci fosse un altro modo...»

«Non c’è! Ci hanno portato via tutto, dobbiamo ripristinare il nostro ordine. E’ un male necessario, come nei vaccini, talvolta serve una parte del virus per generare del bene. Ricorda che sei un medico!»

«Si ma quelli salvano vite, le nostre azioni invece contribuiranno a distruggere il mondo!» – esclamo infervorito. «Dovremmo curare le persone, non farle ammalare per nostro tornaconto personale… e poi se sono un medico…»

«Che hai in mente?» mi chiede Leo perplesso.

«Di trasformare in realtà un’altro detto» rispondo.

«Dove vuoi arrivare? Non girarci tanto intorno!» incalza lui.

«Se non puoi batterli, unisciti a loro…» balbetto tremolante. «Pensaci, potremmo essere noi il male necessario. Essendo parte del processo, aiutando una società che ha alla sua portata una grande vastità di frutti deliziosi, le indigestioni per peccato di gola non mancheranno. Per non parlare delle torte, degli strudel…. Alla fine saremo necessari! I mal di pancia non si curano da soli!»

Cala un silenzio assordante. Anche il fuoco, come se intimorito, per un attimo ha cessato il suo allegro scoppiettare.

«Tu sei tutto matto!… ma in fondo perche no? Perche non dovremmo tentare?» esclama infine.

«Su sbrighiamoci. Scendiamo da questa montagna e ripuliamo il casino che abbiamo fatto!»

«Si, la figlia delle Alpi ne sarà felice.»

DESCRIPCIÓN

Racconto breve che ironizza in maniera drammatica sul detto "una mela al giorno toglie il medico di torno", sfiorando il tema del cambiamento climatico e dell’inquinamento.


INSPIRACIÓN

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