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Le sette figlie delle Alpi

Elena Gibellini


Molto tempo fa, in una terra incantata chiamata Südtirol, viveva una giovane ninfa di nome Marlene, insieme alle sue sei sorelle maggiori e al padre Pan, il dio della natura, delle montagne e delle selve. Tanti anni prima, Pan aveva creato quelle terre ricche di boschi verdeggianti, laghi cristallini e montagne così alte che sembravano voler sfiorare il cielo: le Alpi.
Pan si occupava di mantenere quelle terre fertili e rigogliose, e in questo compito era aiutato dalle sue figlie. Ogni ninfa aveva un legame speciale con la natura e tutte vegliavano sull’alternarsi delle stagioni e sugli umani che vivevano in quella regione.
Marlene amava la natura, e il suo amore si rifletteva nell’ambiente intorno a lei: al suo passaggio i fiori sbocciavano, i frutti maturavano sugli alberi e gli uccellini intonavano canti melodiosi.
Pan guardava con particolare tenerezza Marlene, la più piccola tra le sue figlie, così radiosa e piena di gioia di vivere. Le sorelle di Marlene, invidiose, un giorno decisero di organizzare una sfida. Ognuna di loro avrebbe fatto nascere e maturare una mela e l’avrebbe offerta in dono al padre che, dopo averle assaggiate tutte, avrebbe decretato quale fosse la migliore.
Il giorno stabilito, le ninfe presentarono al padre le loro mele. Delle più varie sfumature di rosso, verde e giallo, ogni mela era diversa dall’altra: alcune erano succose e croccanti, altre dolci e aromatiche… Pan, però, si rifiutò di scegliere.
Ferite e deluse, le sorelle di Marlene abbandonarono le terre del Südtirol.
Pan precipitò allora in una tristezza così profonda che sembrava non avere confini. Gli alberi persero le loro foglie, il terreno divenne sterile, i letti dei fiumi si svuotarono improvvisamente. Gli animali si ritirarono nelle loro tane e non uscirono più. Gli umani soffrivano per la carestia e iniziarono a essere tormentati dai Krampus, creature demoniache con un’indole dispettosa.
Marlene sapeva che non poteva riportare le terre del Südtirol al loro antico splendore da sola: per farlo, avrebbe avuto bisogno dell’aiuto di tutte le ninfe.
Così, pregò le sorelle di tornare a casa: «Sorelle, vi prego, ascoltatemi. Nostro padre si è rifiutato di scegliere solo perché non c’era una mela migliore delle altre: ogni mela aveva qualcosa di speciale. Proprio come noi: ognuna di noi è ugualmente preziosa agli occhi di nostro padre. Il legame che ciascuna di noi ha con la natura è unico e insostituibile, e serve il contributo di tutte per ristabilire l’equilibrio».
Le ninfe, commosse dalle parole di Marlene, decisero di riconciliarsi. Rincuorato dal fatto che tra le sue figlie fosse tornata l’armonia, Pan ricominciò a prendersi cura delle terre del Südtirol, che divennero quelle che conosciamo noi oggi: terre magiche, dove alle maestose Dolomiti si alternano dolci vallate, dove i meleti risplendono sotto la luce del sole e dove, se si ascolta con attenzione, si può ancora sentire il suono della dolce risata di Marlene…

DESCRIPCIÓN

La ninfa Marlene vive nelle terre incantate del Südtirol. Insieme al padre, il dio della natura, e alle sue sei sorelle, Marlene si occupa di rendere quelle terre fertili e rigogliose. Tutto si complica quando le sorelle propongono a Marlene una sfida: far crescere e maturare una mela, sfruttando il legame speciale che ciascuna di loro ha con la natura, e offrirla in dono al padre. Dopo averle assaggiate tutte, il padre dovrà decretare qual è la migliore…


INSPIRACIÓN

Mi sono ispirata alle sette varietà classiche delle mele Marlene (ognuna diversa dall’altra, ma tutte deliziose!), al mito del pomo della discordia, ai paesaggi mozzafiato dell’Alto Adige e al folklore locale.