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LA GRAZIA DEL CADERE

Andrea Salvadeo


Sei ancora tu quel frutto maturo
che attende di essere colto:
ogni venatura racconta la tenacia
della terra sotto la saggia cura
del cielo. Qui resta la memoria
di radici e foglie, di pioggia e vento
nella pura verità
che invita il cuore a quietarsi;
così includi intere stagioni
e la vita in una perfetta forma,
ma mentre ti afferro, comprendo
che anche noi assomigliamo
a frutti instabili che il tempo interroga
e a volte risparmia, soltanto
per insegnarci la grazia del cadere.

DESCRIPCIÓN

Ho voluto evidenziare la metafora delicata e profonda tra una mela e l’uomo; qualcosa di vivo ma “vulnerabile”, sospeso tra maturazione e caduta. La vita non è da trattenere, ma da attraversare, proprio come realizza il frutto che sa quando lasciare il ramo; anche nella perdita, nella fine, può esserci bellezza, dignità e accettazione.


INSPIRACIÓN

L’evidente bontà nel suo essere semplice e completa, mi ha ispirato a scrivere alcuni versi sulla mela Marlene. È un frutto che ci parla di un’armonia naturale, di equilibrio raggiunto senza sforzo. La sua perfezione sta nel gesto quotidiano che sa bastare a sé stesso. In Lei c’è la misura del mondo — l’insieme di dolcezza e precarietà.